L’Ucraina chiude le porte alla doppia cittadinanza

Il lunedì 13 marzo appena passato potrebbe passare alla storia come il “giorno nero” dei vips ucraini. Il presidente ucraino Petro Poroshenko ha presentato alla Verkhovna Rada (il parlamento ucraino) una proposta di legge “sulla modifica della Legge sulla Cittadinanza riguardante l’applicazione del diritto di cambiare cittadinanza”. Nel caso in cui il parlamento dovesse adottare il provvedimento, questo porterà ad una svolta nell’annoso problema ucraino della multi-cittadinanza.

Numerose le cause che hanno portato alla creazione del progetto, come ad esempio ufficiali governativi “volati via” all’estero, coprendosi le spalle grazie ad un passaporto straniero. O almeno questo è quanto si legge nella nota esplicativa del documento presentato da Poroshenko. Ad ogni modo, rimane improbabile che questa proposta possa davvero portare alla risoluzione del problema.

Uno shock per ufficiali, politici ed oligarchi?

Formalmente, la proposta di legge è mirata all’eliminazione di una lacuna normativa nella legislazione ucraina: nonostante la doppia cittadinanza sia proibita, il non rispetto di questa regola non comporta alcuna “punizione” ai danni dell’inadempiente. Ma vi è inoltre un secondo motivo, definito in modo molto esplicito nella stessa nota esplicativa di cui sopra: se un cittadino ucraino, ed in particolar modo un funzionario pubblico, fosse allo stesso tempo cittadino di altri stati, questo creerebbe “un certo rischio per la sicurezza nazionale dell’Ucraina”. Rischi che comunque non vengono specificati nel testo.

In primo luogo, la maggior parte delle “persone influenti” in Ucraina possiede una doppia cittadinanza non perchè non amino la loro madrepatria, ma perchè non amano le sue prigioni. L’esperienza di Lazarenko col suo passaporto panamense ha insegnato, sia a politici che a funzionari governativi con problemi con la giustizia, che avere una doppia cittadinanza può rivelarsi un’ancora di salvezza. Senza un passaporto di questo tipo sarebbe difficile avere una via di scampo in tal senso, anche con l’applicazione di un eventuale regime visa-free. Pertanto, non c’è da stupirsi se accuse, processi, procedimenti giudiziari a loro carico non fanno loro alcuna paura.

Il secondo luogo, il passaporto straniero crea ipotetiche opportunità ad altri stati di influenzare la situazione politica in Ucraina, limitando così l’autorità ucraina nel monitoraggio della situazione degli affari interni al paese. Il primo esempio che viene in mente è quello della lotta alla corruzione: gli Stati Uniti ed altri partners chiedono a gran voce maggiori sforzi nel combattere questa piaga, ma il recente caso di Roman Nasirov dimostra quanto sia difficile, nella pratica, perseguire legalmente una carica pubblica con diversi passaporti.

Cosa dice il documento?

Andriy Magera, vice presidente della Commissione Elettorale Centrale ucraina, ritiene che la bozza presidenziale vada nella stessa direzione dell’articolo 4 “Disposizioni Base” della Costituzione Ucraina, e la traduca a livello legislativo. Questo articolo sancisce il principio di singola cittadinanza. “Sono profondamente convinto che il principio iscritto nella nostra Costituzione debba trovarsi in linea con il meccanismo legislativo, al fine di prevenire il verificarsi di casi di bipolidicità in Ucraina“.

Sempre nella nota esplicativa viene fatto notare come la proposta di legge non vada a limitare il diritto dei cittadini ucraini di poter cambiare la propria cittadinanza, in quanto quel diritto è garantito dalla legge.

In pratica, se sei un cittadino ucraino ed ottieni un’altra cittadina potrai perdere il passaporto ucraino. In questo caso, verrai considerato dalla legge come una persona che ha liberamente espresso il desiderio di cambiare cittadinanza. Lo stesso trattamento potrebbe essere riservato a coloro che hanno usato il passaporto di altri stati in ingresso o in uscita dall’Ucraina.

(Fonte: 112)

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Giacomo Centonze

Diplomato come ragioniere/programmatore, ora sono uno studente di Scienze Sociali per la Globalizzazione all’Università Statale di Milano. Faccio parte della redazione di Newslinet.it.
Chitarrista e cantante dei Ciaparatt, gruppo di musica popolare milanese.

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